Progetto Enel - Nuove Energie

La localizzazione dei rigassificatori è in genere pensata per ridurre le distanze con i luoghi di approvvigionamento. In Italia la Sicilia meridionale, grazie alla sua vicinanza con il nord Africa e Suez, risulta particolarmente adatta. Il progetto Enel-Nuove Energie per Porto Empedocle consiste nella realizzazione di un terminale di rigassificazione GNL della capacità di 8 miliardi di metri cubi all’anno. Il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle avrà una parte in mare e l’altra a terra costruita sulla colmata in corso di realizzazione da parte del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale, esterna al porto esistente e distante circa 1,5 km dal centro abitato. Per consentire le attività di approvvigionamento del gas è previsto il prolungamento del molo di levante per circa 800 m e la costruzione di un braccio perpendicolare di 310 m, in conformità al Piano Regolatore Portuale, in grado di accogliere le navi metaniere. Ogni anno saranno scaricate circa 100 navi. La manovra di avvicinamento prevede il supporto di quattro rimorchiatori che consentiranno le azioni di attracco in tutta sicurezza, e senza intralcio alla normale navigazione. Lo scarico del GNL avverrà per mezzo delle pompe sommerse nei serbatoi della nave. Sulla banchina bracci di scarico automatizzati convoglieranno il gas liquido dalla nave in apposite tubazioni, che percorreranno la banchina di levante. Il gas liquido sarà immagazzinato in due serbatoi da 160.000 m3, interrati e a doppio contenimento totale: ognuno di questi sarà caratterizzato infatti da un contenitore d’acciaio speciale al nichel, rivestito a sua volta da un involucro esterno in cemento armato. Ciò renderà impossibile qualsiasi fuoriuscita di liquido o gas. Un processo semplice e sicuro trasformerà il gas da stato liquido a gassoso, all’interno di vaporizzatori nei quali il calore necessario sarà ottenuto per semplice scambio termico con acqua marina, senza sistemi di riscaldamento a combustione. L’acqua, raffreddata di qualche grado, sarà restituita in mare con uno scarico a più uscite, con effetti che svaniranno completamente a 150 metri dalla costa e senza alcun impatto su flora e fauna marina. Per consentire le attività di distribuzione del gas è prevista la realizzazione di un collegamento di 7 km per l’allacciamento alla rete nazionale.

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