Il Rigassificatore a Porto Empedocle. Il Comune di Agrigento e’ ufficialmente contro l’impianto. Pronto un ricorso al Tar

Il decreto favorevole alla costruzione del Rigassificatore a Porto Empedocle, firmato dai Ministeri all’Ambiente ed ai Beni culturali, sara’ impugnato innanzi ai Giudici del Tribunale amministrativo del Lazio. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, rispetta il proprio programma elettorale. Infatti, insieme alla Giunta, ha deliberato di impugnare il nulla osta del Governo all’insediamento dell’impianto nel mare empedoclino. ‘’ Il ricorso al Tar – spiega Zambuto – e’ motivato dalla necessita’ di difendere gli interessi turistici del territorio agrigentino, che sarebbero gravemente danneggiati dall’insediamento industriale’’. Il decreto del Governo che sara’ impugnato dal Comune di Agrigento ignora la Valle dei Templi. Si’, perche’ tra i luoghi vicini alla zona dove si intende costruire il Rigassificatore vi sono le Maccalube, Vasciufunnu e la foce del fiume Platani. Nessuna traccia, invece, della Valle dei Templi o della casa natale di Pirandello. Come si ricordera’, contro il Rigassificatore di Porto Empedocle si e’ schierato l’Ente Parco archeologico, cosi’ come il settore ambiente dell’Aics. E’ stata anche sostenuta la proposta di indire un referendum per consentire ai cittadini di pronunciarsi sull’opera. L’iniziativa e’ fallita perche’ tanti sono stati scoraggiati dal costo del referendum, stimato in 120mila euro. Al piu’ presto si attende l’intervento del Governo regionale, al quale spetta una parola fondamentale nell’ambito del procedimento per installare a mare gli 8 miliardi di metri cubi dell’opera. 

Articolo di Davide sardo pubblicato su www.teleacras.com

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