Rigassificatore, Legambiente concorde con Zambuto

Legambiente appoggia incondizionatamente l’iniziativa di Marco Zambuto, sindaco di Agrigento, che ha deciso di ricorrere al TAR per ottenere l’annullamento delle autorizzazioni ministeriali relative al rigassificatore Enel di Porto Empedocle, e preannuncia a sua volta  di avere già dato mandato al proprio ufficio legale, all’indomani della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del provvedimento governativo che dà l’ok alla realizzazione dell’impianto,  di vagliare attentamente eventuali profili di illegittimità emergenti dal decreto ministeriale  in questione, e ciò al fine di proporre ricorso al tar in via autonoma od eventualmente ad adiuvandum. 

«La brusca accelerata che il Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha mostrato sin qui di volere fortissimamente imprimere al processo di re-industrializzazione della Sicilia ha prodotto, come è del tutto evidente, una “sbandata” di non poco conto, se è vero come è vero che, nel predisporre la decisione favorevole all’intrapresa di Enel, con un colpo di bacchetta magica, in un batter d’occhio, sono stati fatti sparire dal territorio circostante allo scalo portuale empedoclino tanto la Valle dei Templi che i luoghi cari a Pirandello» afferma l’esponente di Legambiente di Agrigento Claudia Casa. «E’ già stato assai discutibile – continua l’esponente ambientalista – per non dire inopportuno e controproducente, che su una decisione così importante ai fini dello sviluppo del nostro territorio non siano state consultate in alcun modo le popolazioni, come era doveroso e come era stato da più parti richiesto. Ma proprio in ragione di ciò è del tutto inaccettabile che il Governo Berlusconi ed Enel, pur di far passare sopra la testa della gente questa decisione, arrivino persino a negare l’esistenza di un bene patrimonio dell’umanità».

 

Articolo pubblicato su www.agrigento web.it

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