Senza titolo- scritto da Lelio Castaldo
Ad Agrigento per favorire lo sviluppo turistico si predilige il rigassificatore alle costruzioni alberghiere!!! Ci sono le erbacce e i parcheggiatori abusivi da salvaguardare…
Ed anche le fogne a cielo aperto…

L’Italia è questa. La Sicilia è questa. Agrigento è questa.
Le stranezze che continuano a ruotare attorno alla vicenda rigassificatore sono sempre dietro l’angolo. E’ altrettanto colorito il fatto che le favole più assurde devono raccontarle proprio a noi agrigentini, umilissimi cittadini dalla precoce e disumana rassegnazione.
Non c’è stato nemmeno uno scontro tra giganti (visto che noi siamo piccolissimi) per almeno discutere sulla fattibilità del “mostro di Porto Empedcole”; hanno deciso i potenti, a scapito nostro, e così deve essere. Forse.
Un briciolo di speranza è attaccato a questo forse; il popolo sovrano (seppur rassegnato come il nostro) adesso sarà impegnato ad una durissima prova del nove. Vediamo se è capace di iniziare una battaglia contro i potenti e le sopraffazioni (fino a quando non si farà un regolare e democratico referendum, di sopraffazione si tratta…).
Il popolo del no aveva riposto tanta fiducia su chi, solitamente e quando si tratta di Ambiente con la A maiuscola, potesse dire la propria contro la realizzazione del rigassificatore; possibile che il Ministero dell’Ambiente, su un problema che sta facendo discutere tantissimo e annichilito fino ai capelli su una questione ambientale possa assumere una posizione del genere?
Qualche giorno addietro la ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è scesa a Siracusa, la sua terra. Da li ha lanciato il monito contro la Regione Siciliana e contro il suo Governatore Lombardo. “La Sicilia deve progredire - ha affermato la bionda aretusea - e pertanto invito l’on. Lombardo ad attivarsi immediatamente per porre fine a questa vicenda.
Sbrighiamoci perchè il rigassificatore di Porto Empedocle deve realizzarsi nel più breve tempo possibile…”
Ieri, Lombardo, dopo i calci della Prestigiacomo, ha “deliberato” in tal senso. “Signorsì - gentile ministra - mi attivo immediatamente e firmo il decreto…”
Detto fatto, tra lo sconcerto di chi sperava che cotanta tracotanza ministeriale da un lato e sudditanza regionale dall’altro, potesse avere il sopravvento sui…meno potenti, e cioè quel popolo del no che certamente, e sottolineiamo certamente, rappresenta la più grande percentuale.
Ma perchè la Prestigiacomo non porta il rigassificatore ai piedi di casa sua a Siracusa? Perchè non lo piazza a Ortigia? Oppure a Fontane Bianche, in quel mare splendido, a poche centinaia di metri della sua abitazione? Perchè Porto Empedocle? Chi lo ha deciso? Quattro potenti per giustificare un affare che si aggira sui 600 milioni di euro? E’ il denaro che imprime potenza al rigassificatore? E’ la forza dei soldi che prevarica la volontà di una intera popolazione? Bella Stefania, perchè non prova a portare questa “bomba sommersa” sotto i balconi di casa sua; anche a Siracusa avete un patrimonio culturale archeologico di tutto rispetto; porti li il rigassificatore, a poche centinaia di metri dall’Orecchio di Dionisio o dal Teatro Greco. Faccia questo bel regalo ai suoi concittadini e vedrà che successo che avrà!
Perchè piazzarlo sotto un altro parco archeologico altrettanto di tutto rispetto come la Valle dei Templi, sol perchè appartiene agli agrigentini, riconosciuti universalmente come degli emeriti coglioni e pronti a farsi stuprare dal primo che passa da queste parti con le tasche piene di soldi?
Ministra Prestigiacomo, lo ha spiegato bene ai cittadini agrigentini (e soprattutto agli empedoclini) cosa vuol dire piombare in contrada Caos quel mostro? Lo ha spiegato che un grandissimo specchio d’acqua circostante la “struttura che deve portare turismo…” si raffredderà di almeno 6 gradi? Lo ha spiegato agli agrigentini che ogni volta che entra ed esce una nave gasiera un ampissimo tratto di mare verrà interdetto a qualsiasi tipo di navigazione? Altro che gite domenicali in barca da San Leone verso Giallonardo e Torre Salsa! Signora ministra, ma nessuno ha pensato bene di spostare di qualche chilometro il mostro (visto che per forza deve realizzarsi) anzichè farlo piombare sotto i balconi di casa del celebre drammaturgo agrigentino Pirandello? Ma i balconi di casa sua sono più belli?
Oppure deve realizzarsi a tutti i costi a Porto Empedocle perchè c’è da salvare la famosa Centrale Elettrica? Vogliamo aprire un dibattitto su questa spinosa questione della Centrale Elettrica, che molti fanno finta di…glissare?
Gentile ministra, qualcuno ha pensato alla sciagurata idea di un eventuale terremoto (visto che la Sicilia è una zona considerata altamente sismica) con epicentro dalle nostre parti? Qualcuno ha spiegato le ipotizzabili conseguenze oppure vi basate e vi adagiate sulla ignoranza di una buona fetta di persone che non sa nemmeno cosa sia un rigassificatore?
Il tutto per riempirsi la bocca e approfittare della fame che regna nella nostra terra per dire… creiamo ottanta posti di lavoro, cioè, l’esatto equivalente di personale di appena due supermercati?
Quanto meno singolare ci è parso anche il comportamento di Legambiente regionale, di solito battagliera e durissima a morire, mai rassegnata e capace di far finire in carcere (o tentare di farlo) persone che hanno rubato un cancello dalla rupe Atenea; capace di affiggere manifesti in tutta la Sicilia contro un Procuratore della Repubblica; capace di mettersi di traverso con ogni tipo di manifestazione anche per protestare contro una tettoia abusiva; capace di far intervenire ministri, sottosegretari di Stato, onorevoli e senatori, presidente nazionale, regionale, provinciale e locale di Legambiente, persino il presidente del Circolo Operaio Feace di via Atenea, per contrastare vicende sicuramente minori rispetto alla “bomba del gas”. E’ possibile questa “umana rassegnazione” anche da parte di Legambiente Sicilia la quale, con un laconico e da libro cuore comunicato stampa depone le armi senza batter ciglio, ma non prima di aver sostenuto che…”si tratta di una sconfitta della politica siciliana…”
E le guerre del Cigno Verde dove sono finite? E i manifesti dove sono stati affissi? Quanti onorevoli e senatori stanno piombando ad Agrigento, se davvero sono contrari al rigassificatore a Porto Empedocle (perchè hanno anche specificato che non sono contrari ai rigassificatori)? Quante forme di protesta stanno attuando? Il disappunto sta tutto in quel comunicato di memoria deamicisiana? L’Ente Parco cosa fa? La Soprintendenza? Facciamo le guerre per la passerella al posto di ristoro? Facciamo le guerre per bitumare 10 metri di strada in contrada Maddalusa? Facciamo venire ministri e i carri armati dell’Esercito per abbattere una casa al villaggio Mosè, perchè deturpa l’ambiente? Chiamiamo anche il neo eletto Barack Obama per farlo assistere alla demolizione e far vedere anche a lui come muore di crepacuore un padre di famiglia che con tanti sacrifici era riuscito a mettere su quattro mura?
Offendono anche le nostre intelligenze quando dicono che il rigassificatore porterà benessere e sviluppo turistico. Delinquenti e farabutti, approfittatori della nostra bontà. Vogliamo lo sviluppo turistico? Vogliamo parlare davvero seriamente di sviluppo? Allora, costruiamo dieci alberghi nei due chilometri di strada che vanno dallo stabilimento di Ps fino alle Dune, a San Leone, come fanno tra Rimini e Riccione. C’è tutto il lato sinistro vuoto dove crescono erbace e schifo di ogni genere. Che cavolo salvaguardiamo in quel tratto di campagna? L’ardicula? L’edera? I parcheggiatori abusivi? Costruiamo venti alberghi nel tratto di costa che va da Porto Empedocle fino a Torre Salsa, come fanno tra Livorno e Forte dei Marmi. Costruiamo venti alberghi nel tratto di costa che va da Villaggio Mosè fino a Torre di Gaffe, come fanno tra Finale Ligure e Sanremo. Che cavolo stiamo salvaguardando in quei posti?
E siamo certi che in quel caso, Legambiente e Soprintendenza alzerebbero immani barricate per bloccare questa vera unica fonte di sviluppo turistico.
Altro che comunicati stampa da libro cuore…
Teniamoci le erbacce e lo schifo che circonda la nostra costa, parcheggiatori abusivi compresi, a scapito di strutture alberghiere. Almeno continueremo a morire di fame.
E’ questa la nostra Agrigento?
fonte www.agrigentoweb.it
Filed under: Archivio, Comunicati stampa, No-Rigassificatore on Gennaio 23rd, 2009














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