ASSOCIAZIONI CONTRO IL RIGASSIFICATORE

Siamo un gruppo attivo, compatto e ben assortito con un solo scopo:
FORMARE noi stessi sull’argomento “rigassificatore”, perché non se ne sa mai abbastanza.
INFORMARE tutti coloro i quali sanno poco sulla questione, lasciando libero chiunque di dire la propria.

Di seguito vi diamo delle indicazioni sull’argomento, per il resto consultate tutti gli articoli che abbiamo inserito e vi invitiamo a lasciare i vostri commenti.

Realizzazione di un terminale di Rigassificazione nella zona ASI di Porto Empedocle

Questa è la notizia: “Finalmente un grosso intervento finanziario privato nell’area ASI di Porto Empedocle” che porterà lavoro, occupazione, sviluppo, progresso! Nuove tecnologie e nuove prospettive si aprono per l’industrializzazione di una zona che da troppo tempo è stata abbandonata a se stessa e sulla quale nessuno ha saputo intervenire né tanto meno stabilire cosa farne. E’ un nuovo gruppo imprenditoriale, proveniente dal Nord, che offre tale opportunità di sviluppo: possiamo definirci, per una volta, fortunati? Grazie per la benevolenza e l’attenzione! Ma cosa vogliono fare esattamente? Un rigassificatore che risolverà i problemi della città di Porto Empedocle.
Per capire meglio
Il rigassificatore, o per meglio dire il terminale di rigassificazione, è un impianto industriale tecnologicamente complesso, costituito da varie componenti e finalizzato all’immagazzinamento di grandi quantità di GNL (Gas Naturale Liquido). Per la realizzazione del progetto bisognerà anzitutto completare le opere di riempimento a mare, ovvero raddoppiare l’attuale area di riempimento, ove poi verranno allocati due enormi contenitori cilindrici in cls armato, del diametro di circa 70 m, che si troveranno per gran parte interrati (circa 50 m) e per quasi 15 m fuori terra. Inoltre, per l’approvvigionamento dell’impianto è indispensabile la presenza di un molo di lunghezza pari a circa 950 m, al fine di consentire l’attracco delle navi gasiere che trasportano il GNL (nella fattispecie verrà realizzato un nuovo molo di levante del porto). Relativamente a quest’ultime, è previsto un traffico di circa 140 natanti all’anno, il che significa che ogni settimana transiterà in porto una media di 3 navi gasiere. Sarà anche realizzata una candela, cioè una ciminiera alta 40 m, necessaria per disperdere nell’aria o bruciare il gas in eccesso. L’area di ponente del porto verrà ristrutturata e destinata all’attracco delle navi da crociera e da diporto, mentre il nuovo molo di levante, per problemi di sicurezza, verrà adibito esclusivamente all’attracco delle navi gasiere. Tutto il porto sarà infine dragato, così da permettere l’ingresso sia delle navi gasiere che di quelle da crociera.
Questo, in brevissima sintesi, è ciò che si vuole realizzare.

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