Vantaggi per l’attività portuale

La realizzazione del terminale consentirà lo sviluppo turistico e commerciale del porto e di alcune attività dell’area.La costruzione della nuova diga di levante infatti, necessaria per consentire le operazioni di attracco delle navi metaniere, creando una nuova area portuale, consentirà l’ampliamento del bacino ed una netta distinzione tra le zone.Le strutture ed i servizi portuali saranno incrementati e disponibili per ogni tipo di attività, mentre i dragaggi previsti ridurranno l’attuale fenomeno di insabbiamento del canale di accesso, consentendo il passaggio anche alle grandi navi da crociera e di trasporto delle merci, attualmente non possibile.

Il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle

La localizzazione dei rigassificatori è in genere pensata per ridurre le distanze con i luoghi di approvvigionamento. In Italia la Sicilia meridionale, grazie alla sua vicinanza con il nord Africa e Suez, risulta particolarmente adatta. Il progetto Enel-Nuove Energie per Porto Empedocle consiste nella realizzazione di un terminale di rigassificazione GNL della capacità di 8 miliardi di metri cubi all’anno. Il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle avrà una parte in mare e l’altra a terra costruita sulla colmata in corso di realizzazione da parte del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale, esterna al porto esistente e distante circa 1,5 km dal centro abitato.

Potenzialità di sviluppo industriale

Il terminale di rigassificazione rappresenta una importante risorsa energetica per lo sviluppo di diversi settori industriali, non solo per la disponibilità del metano, ma anche per la possibilità di sfruttare l’energia fredda che si sviluppa dal processo di rigassificazione.Il “freddo” ottenuto dal GNL può essere utilizzato per un’ampia gamma di applicazioni a vari livelli di temperatura e con diverse modalità:

- Uso nei magazzini frigoriferi o di raffreddamento o nel processo di congelazione del cibo

L’integrazione con l’ambiente

Il pontile di attracco, considerata la sua distanza dalla costa, avrà un impatto visivo minimo e non ostacolerà in alcun modo le normali attività del porto. I serbatoi di stoccaggio del gas naturale, oltre ad essere quasi completamente interrati saranno circondati da una vegetazione messa appositamente a dimora, tale da garantire una perfetta integrazione paesaggistica. L’impianto, infatti, non sarà visibile né dalla Valle dei Templi, da cui dista 5 km, né dalla casa di Pirandello. Il terminale si inserirà così perfettamente nel contesto socio-economico e ambientale di Porto Empedocle.

I rigassificatori

 

Un rigassificatore è un impianto che riceve gas naturale allo stato liquido da apposite navi “metaniere”, lo riporta allo stato gassoso e lo immette nella rete di distribuzione agli utenti.

Il gas naturale liquido non è altro che gas naturale estratto dai normali giacimenti e reso liquido tramite un processo di raffreddamento fino a una temperatura di -162ºC.

Il fabbisogno italiano di gas

L’Italia consuma ogni anno oltre 80 miliardi di metri cubi di gas naturale, spesso indicato semplicemente come “metano”, e ne importa dall’estero più dell’80%. Tre quarti del gas che importiamo arriva in Italia per mezzo di gasdotti provenienti da Russia, Algeria, Libia, Olanda e Norvegia. Una alternativa all’approvvigionamento tramite gasdotti è rappresentata dall’importazione via nave di gas naturale liquefatto (GNL), una soluzione che sta riscontrando una forte crescita grazie ai vantaggi che può offrire: