Il Sindaco dell’Enel e l’ingegnere

Secondo Firetto,sindaco di Porto Empedocle e dipendente Enel, solo grazie al rigassificatore si potrà sperare nello sviluppo turistico della Valle dei Templi di Agrigento, mentre secondo l’ingegnere Luzzio dell’Enel, “La Sicilia è il posto adatto a fare i rigassificatori”. Non sarà perchè è una regione povera e quindi più facilmente “dominabile”?. L’ipotesi di un rigassificatore  non deve farci ragionare brandendo la psicosi. La comunità locale per questo sta trattando con Enel ipotesi di ulteriore sviluppo dell’area che vadano al di là del solo impianto. Una di queste potrebbe essere quella della costruzione di una metropolitana di superficie insieme ad un banchinamento crocieristico per dare uno sviluppo turistico all’area. Il porto può ripartire se si hanno una serie di opportunità e l’impianto può essere usato per una serie di sinergie con altre opere di carattere privato. La città che ha chiuso l’esperienza della chimica potrebbe riniziare un nuovo sviluppo. Per cui il nostro non dico che è un sì condizionato ma si lega ad una discussione complessiva sullo sviluppo della città”.Secondo l’ingegnere Luzio, Amministratore Delegato di Nuove Energie, ”La Sicilia  è il posto adatto a fare i rigassificatori”

Favorevoli al rigassificatore?

Quanto di seguito riportato, sono le opinioni di chi dicendosi favorevole all’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle, ha creato un comitato “pro-rigassificatore” e un sito tramite il quale veicolare la propria informazione. Rispettiamo sempre le idee altrui, anche allorquando non le condividiamo e al fine di dare ai cittadini un’informazione quanto più imparziale possibile, abbiamo aggiunto in grassetto a quanto affermato da chi d’accordo con l’impianto, le nostre risposte la cui veridicità è facilmente appurabile. 

Vantaggi per l’attività portuale

La realizzazione del terminale consentirà lo sviluppo turistico e commerciale del porto e di alcune attività dell’area.La costruzione della nuova diga di levante infatti, necessaria per consentire le operazioni di attracco delle navi metaniere, creando una nuova area portuale, consentirà l’ampliamento del bacino ed una netta distinzione tra le zone.Le strutture ed i servizi portuali saranno incrementati e disponibili per ogni tipo di attività, mentre i dragaggi previsti ridurranno l’attuale fenomeno di insabbiamento del canale di accesso, consentendo il passaggio anche alle grandi navi da crociera e di trasporto delle merci, attualmente non possibile.

Il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle

La localizzazione dei rigassificatori è in genere pensata per ridurre le distanze con i luoghi di approvvigionamento. In Italia la Sicilia meridionale, grazie alla sua vicinanza con il nord Africa e Suez, risulta particolarmente adatta. Il progetto Enel-Nuove Energie per Porto Empedocle consiste nella realizzazione di un terminale di rigassificazione GNL della capacità di 8 miliardi di metri cubi all’anno. Il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle avrà una parte in mare e l’altra a terra costruita sulla colmata in corso di realizzazione da parte del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale, esterna al porto esistente e distante circa 1,5 km dal centro abitato.

Potenzialità di sviluppo industriale

Il terminale di rigassificazione rappresenta una importante risorsa energetica per lo sviluppo di diversi settori industriali, non solo per la disponibilità del metano, ma anche per la possibilità di sfruttare l’energia fredda che si sviluppa dal processo di rigassificazione.Il “freddo” ottenuto dal GNL può essere utilizzato per un’ampia gamma di applicazioni a vari livelli di temperatura e con diverse modalità:

- Uso nei magazzini frigoriferi o di raffreddamento o nel processo di congelazione del cibo

L’integrazione con l’ambiente

Il pontile di attracco, considerata la sua distanza dalla costa, avrà un impatto visivo minimo e non ostacolerà in alcun modo le normali attività del porto. I serbatoi di stoccaggio del gas naturale, oltre ad essere quasi completamente interrati saranno circondati da una vegetazione messa appositamente a dimora, tale da garantire una perfetta integrazione paesaggistica. L’impianto, infatti, non sarà visibile né dalla Valle dei Templi, da cui dista 5 km, né dalla casa di Pirandello. Il terminale si inserirà così perfettamente nel contesto socio-economico e ambientale di Porto Empedocle.